lo Statuto e il Regolamento Interno


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Lo Statuto dell’Arciconfraternita

Il Regolamento Interno dell’Arciconfraternita

Il Regolamento per le Elezioni dell’Arciconfraternita


L’esistenza e il funzionamento della Confraternita è garantito dall’esistenza di uno Statuto e di un Regolamento Interno.

Lo Statuto

Articolo 1 – Origine
La Venerabile Arciconfraternita della Santissima Annunziata è stata fondata da Jacopo Agnello Pollio della Compagnia di Gesù nel 1608. Gli scopi del fondatore possono evincersi dal libretto degli iscritti edito nel 1859: partecipazione alle esequie degli iscritti, celebrazioni di Sante Messe in suffragio e partecipazione a funzioni religiose riguardanti prevalentemente il culto dei morti e della Beata Vergine Maria.
Tra le altre cose l’Arciconfraternita svolgeva opera di assistenza presso quelle famiglie bisognose della Parrocchia e spesso provvedeva ai matrimoni dei figli delle stesse. A fronte degli scopi, e quindi dei benefici, i Confratelli e le Consorelle dovevano ottemperare a determinati obblighi: confessarsi e comunicarsi ogni prima domenica del mese ed in tutte le feste della Beata Vergine Maria e contribuire, anche economicamente, al raggiungimento degli scopi della Congregazione.
Il 19 febbraio del 1723, con Decreto del Papa Benedetto XIII, il sodalizio fu aggregato all’Arciconfraternita del Gonfalone eretta sotto il titolo della SS. Vergine Annunziata nella Chiesa di Santa Lucia in Roma. Il 30 maggio 1753 lo Statuto della Arciconfraternita ricevette il Regio assenso.
Nel corso della sua centenaria storia la Congrega ha sempre svolto un ruolo ben definito nella vita della comunità parrocchiale, animando e partecipando a numerose celebrazioni che si succedono nel corso dell’Anno Liturgico, ed in particolare: il Triduo dell’Annunziata, i Riti della Settimana Santa, la Processione penitenziale del Giovedì Santo, la Commemorazione dei Defunti presso il Cimitero Comunale, l’Ottavario dei Defunti e le Processioni organizzate dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo.

Articolo 2 – Sede
La Venerabile Arciconfraternita della Santissima Annunziata ha sede in Piano di Sorrento, presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo, Arcidiocesi di Sorrento e Castellammare, in una Congrega sita nel Largo dell’Annunziata.

Articolo 3 – Scopi
L’Arciconfraternita è una associazione pubblica di fedeli, a scopo prevalentemente di culto, la quale a norma del Can. 298 del C.J.C. tende “mediante l’azione comune, all’incremento di una vita più perfetta, alla promozione del culto pubblico e delle dottrina cristiana o ad altre opere di apostolato, quali sono le iniziative di evangelizzazione, esercizio di opere di pietà o di carità, l’animazione dell’ordine temporale mediante lo spirito cristiano”.
Gode di personalità giuridica essendo eretta con decreto formale del Vescovo Diocesano di cui al Can. 312 del C.J.C. Essa deve promuovere negli associati una chiara testimonianza di fede nel loro ambiente. A tal fine: attua una piena, consapevole ed attiva partecipazione alle celebrazioni liturgiche; partecipa a corsi formativi annuali per l’approfondimento della verità della fede; collabora attivamente nella pastorale parrocchiale e diocesana; svolge attività caritative ed assistenziali a favore dei poveri, degli emarginati e degli ultimi della nostra società, tenendo in  particolare conto i bisogni emergenti; cura attività culturali che favoriscono lo scambio di idee, la socializzazione e l’acculturazione dei confratelli e delle consorelle; collabora, a norma del Can. 328, con le altre  associazioni di fedeli, soprattutto con quelle esistenti nello stesso territorio; si impegna a mantenere sempre viva la fiamma dell’Incipit Vita Nova, il solenne protocollo d’intesa sottoscritto il 2 marzo 1991, nell’Oratorio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini e Convalescenti di Trinità, dalle quattro Confraternite che operano attivamente e costantemente nel Comune di Piano di Sorrento; Si impegna a custodire e rinnovare il patrimonio artistico e culturale che la storia Le ha affidato predisponendo i mezzi idonei a tal’uopo; organizza i Riti della Settimana Santa, collaborando con le Confraternite della Diocesi e principalmente con quelle esistenti nel Comune di Piano di Sorrento; organizza la Processione Penitenziale del Giovedì Santo in visita agli Altari della Reposizione; partecipa a tutte le solennità e manifestazioni indette e organizzate dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo e ove richiesto da quelle organizzate dalle Confraternite o Parrocchie della Diocesi; si impegna a promuovere organizzare ed animare tutte le manifestazioni di fede, caritative e culturali descritte nel Regolamento Interno e con le modalità da esso previste.

Articolo 4 – Autorità
L’Arciconfraternita dipende esclusivamente dall’Autorità Ecclesiastica per quanto riguarda l’esistenza, il funzionamento e l’amministrazione, in conformità al Can. 305 del C.J.C.

Articolo 5 – Fratellanza
possono iscriversi al sodalizio come confratelli o consorelle, persone di ambo i sessi, di buona moralità e di provata fede religiosa;
La domanda di iscrizione è sottoposta all’approvazione dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
Ogni confratello e consorella è tenuto:
Al rispetto di tutte le norme statutarie e di quelle emanate dal Sodalizio stesso nel Regolamento Interno e dall’Autorità Ecclesiastica;
Al versamento della quota associativa annuale, stabilita annualmente dal Consiglio di Amministrazione;
A realizzare gli scopi precipui della Arciconfraternita richiamati all’articolo 3;
A partecipare a tutte le funzioni liturgiche promosse dalla Arciconfraternita.
D. il confratello o la consorella può essere dimesso, dopo aver premesso un’ammonizione:
Per assenteismo pluriennale (tre anni);
Per aver abbandonato la fede cattolica;
Per essersi allontanato dalla comunione ecclesiale;
Per morosità triennale della quota associativa annuale;
Contro la rimozione da confratello o consorella, gli stessi hanno diritto di ricorso all’Autorità Ecclesiastica competente;
Le dimissioni non toccano il diritto ai benefici spirituali a cui si aveva diritto in quanto confratello o consorella.

Articolo 6 – Patrimonio e mezzi finanziari
il patrimonio è costituito:
Da beni mobili e immobili, compresi i diritti sopra gli stessi, anche come concessioni amministrative, che sono o entreranno nella proprietà e titolarità della Arciconfraternita:
Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
Da eventuali donazioni, lasciti ereditari degli iscritti o di estranei.
con l’elezione di ogni nuova amministrazione sarà redatto un inventario dei beni patrimoniali dell’Ente. Tale documento sarà approntato e sottoscritto dagli amministratori eletti e da quelli uscenti e da tre confratelli appositamente nominati dall’Assemblea.
Le entrate sono costituite:
Dalle quote dei confratelli e delle consorelle;
Da ogni entrata che concorre ad incrementare l’Attivo della Arciconfraternita;
Prima che gli amministratori eletti inizino il proprio incarico:
Gli stessi devono garantire con giuramento davanti all’Autorità Ecclesiastica competente o ad un suo delegato di svolgere onestamente e fedelmente le funzioni amministrative;
Deve essere accuratamente redatto un dettagliato inventario, che essi devono sottoscrivere, dei beni mobili, delle cose preziose, dei beni culturali e delle altre cose possedute.

Articolo 7 – Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno, e il rendiconto, approvato dall’Assemblea dei confratelli e consorelle, viene trasmesso a norma del Can. 319 all’Autorità Ecclesiastica entro il 31 marzo successivo.

Articolo 8 – Amministrazione
L’Arciconfraternita è retta da un’Amministrazione composta da 5 (cinque) membri, con la qualifica di Priore e Assistenti, eletti dall’Assemblea dei confratelli e consorelle per la durata di anni 5 (cinque);
I confratelli e le consorelle eleggono direttamente il Priore con apposita scheda, ed in fase successiva gli Assistenti. Le cariche di Assistenti vengono assegnate proporzionalmente in base ai voti riportati. Il Priore non può essere rieletto per la terza volta consecutivamente, e comunque il mandato di Priore non può durare per più di 10 (dieci) anni consecutivi;
L’Amministrazione designa tra i confratelli iò Segretario ed il Tesoriere;
alle elezioni hanno diritto di voto attivo tutti i confratelli e le consorelle regolarmente iscritti e che abbiano compiuto nel giorno delle votazioni i diciotto anni. Il diritto di voto passivo è riservato ai soli confratelli;
In caso di dimissione o di decesso del Priore gli subentra nella carica il Primo Assistente, ed in mancanza il Secondo fino all’elezione del nuovo Priore;
In caso di dimissione o di decesso di altro componente del Consiglio di Amministrazione subentrerà il primo dei non eletti;
Il consiglio si riunisce tutte le volte che il Priore lo ritiene necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri, e comunque almeno due volte all’anno;
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione, ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
il Consiglio è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria della Arciconfraternita, ed è l’organo esecutivo della volontà assembleare in materia di straordinaria amministrazione;
il Priore rappresenta legalmente l’Arciconfraternita nei confronti dei terzi e in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione successiva.

Articolo 9 – Direzione Spirituale
Il Padre Spirituale, nominato direttamente dall’Ordinario Diocesano, a norma del Can. 317 del C.J.C. provvede alla formazione religiosa dei confratelli ed è responsabile dell’esercizio del culto nella chiesa della Arciconfraternita.
Partecipa inoltre alle riunioni dell’amministrazione con parere esclusivamente consultivo.

Articolo 10 – Assemblee
I confratelli e le consorelle sono convocati in assemblea, ai sensi del Can. 309, mediante comunicazione personale oppure a mezzo di editto pubblico affisso alla porta della Chiesa sede dell’Ente. L’avviso di convocazione dovrà contenere gli argomenti all’Ordine del Giorno e dovrà essere inoltrato o affisso almeno 8 (otto) giorni prima dell’adunanza.
L’Assemblea Ordinaria, che dovrà essere convocata almeno una volta all’anno, delibererà sul rendiconto finanziario, sugli indirizzi e direttive dell’Ente, sulle spese straordinarie e su quanto altro è ad essa demandato per legge o per statuto; il tutto con ratifica dell’Autorità Ecclesiastica (Can. 305).
Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea tutti i confratelli e le consorelle. L’esercizio del diritto è strettamente personale e quindi non derogabile.
L’Assemblea dei confratelli e delle consorelle, salvo il caso in cui intervenga un rappresentante dell’Autorità Ecclesiastica, è presieduta dal Priore, o da un suo delegato. delle riunioni assembleari si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Per la validità delle riunioni assembleari e per le maggioranze valide si fa riferimento alle disposizioni canoniche.
Per deliberare su affari di straordinaria amministrazione (quali: vendità di proprietà immobiliari, permute, modifiche e/o strutturali della sede dell’Arciconfraternita, spese e/o investimenti superiori a 50 (cinquanta) milioni, sarà necessaria la previa comunicazione all’Ordinario Diocesano dell’adunana e degli argomenti all’ordine del giorno; il deliberato sarà valido solo a seguito del visto di approvazione dell’Autorità.
Qualora almeno un quarto degli iscritti lo ritenga necessario, viene convocata un’Assemblea straordinaria il cui ordine del giorno deve essere chiaramente motivato dai richiedenti.

Articolo 11 – Controversie
Le eventuali controversie tra i confratelli e/o tra questi e l’Ente o un suo organo, saranno sottoposte alla competenza di tre probiviri da nominarsi dall’Assemblea: essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedure.
L’eventuale ricorso contro il loro deliberato sarà esaminato dall’Ordinario Diocesano.

Articolo 12 – Rinvio ed altre norme
Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicheranno le norme del Regolamento Interno del Codice di Diritto Canonico e le altre leggi ecclesiastiche.


Il Regolamento Interno

Il Regolamento Interno dell’Arciconfraternita della Santissima Annunziata ha lo scopo di chiarire con norme precise il funzionamento della Congrega e di tutti gli organi che la compongono, tenendo presente la particolarità delle tradizioni e la storia del Sodalizio.

Articolo 1 – La Fratellanza
Coloro che presentano domanda di iscrizione all’Arciconfraternita devono compilare il modulo di iscrizione dalla stessa approntato ed osservare scrupolosamente le norme statutarie e frequentare attivamente, per quanto possibile, la Congrega e tutte le sue attività. Alla domanda di iscrizione sarà allegato un prospetto delle principali norme e il calendario delle attività dell’Arciconfraternita.

Articolo 2 – Noviziato
Dalla data di presentazione della domanda a quella di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione v’è il periodo di noviziato durante il quale l’aspirante confratello o consorella dovrà attenersi a quanto esposto nell’articolo precedente. Il Consiglio d’Amministrazione valutata l’osservanza dell’aspirante deciderà se accogliere o meno la domanda di iscrizione. L’aspirante confratello o consorella potrà avere come suoi punti di riferimento durante il noviziato il Padre Spirituale, il Consiglio d’Amministrazione  e tutti i confratelli e le consorelle anziani. Il periodo di noviziato avrà la durata massima di mesi sei e si concluderà nel corso di una solenne cerimonia di vestizione da tenersi in due occasioni nel corso dell’anno, preferibilmente il 25 marzo, festa dell’Annunziata, ed a conclusione dell’Ottavario dei defunti. In detta circostanza i confratelli e le consorelle neoaccolti ricevono dalle mani del Padre Spirituale il saio con i simboli dell’Arciconfraternita ed il libretto di iscrizione.
 
Articolo 3 – Re iscrizione
il confratello o la consorella dimesso/a ai sensi dell’articolo 5 comma d dello Statuto, qualora dovessero cadere i presupposti della dimissione potrà re-iscriversi all’Arciconfraternita presentando la domanda apposita così come preparata dal Consiglio d’Amministrazione. Sarà successivamente accolto al periodo di noviziato.
Articolo 4 – Quote
Il confratello e la consorella iscritti all’Arciconfraternita devono versare:
Quota d’iscrizione: all’atto della approvazione della domanda;
Quota associativa annuale: nei modi e periodi stabiliti dal Consiglio d’Amministrazione.

Articolo 5 – Feste e Solennità
L’Arciconfraternita è presente in tutte le festività dell’Anno Liturgico con celebrazioni che si svolgono nella Congrega e partecipa a tutte le Funzioni organizzate dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo.
Organizza inoltre:
l’anniversario dell’Incipit Vita Nova;
il Triduo dell’Annunziata;
la Processione penitenziale del Giovedì Santo;
la commemorazione di tutti i defunti presso il cimitero comunale;
l’Ottavario dei defunti;
la solenne festività di Santa Lucia.
La cura di quanto elencato è compito del Collegio dei Cerimonieri.

Articolo 6 – Partecipazione ad avvenimenti straordinari
il Consiglio d’Amministrazione stabilisce se e come partecipare ad avvenimenti non previsti dall’articolo 5. L’incarico di organizzare la partecipazione è affidato al Collegio dei Cerimonieri. Una rappresentanza di confratelli prenderà parte alle esequie di componenti del Consiglio d’Amministrazione o loro diretti congiunti, o di altri confratelli o consorelle particolarmente attivi nella vita dell’Arciconfraternita. Sarà il Priore a deliberare la partecipazione e ad incaricare il Collegio dei Cerimonieri per quanto riguarda l’aspetto organizzativo.

Articolo 7 – i Riti della Settimana Santa
L’Arciconfraternita organizza durante la Settimana Santa:
un ritiro spirituale in preparazione alla Pasqua;
la Via Crucis in collaborazione con l’Arciconfraternita Morte e Orazione e la Parrocchia di San Michele Arcangelo;
il pellegrinaggio del coro del Miserere ai Colli di Fontanelle e Precetto Pasquale;
la Processione penitenziale del Giovedì Santo.

Articolo 8 – La Processione penitenziale del Giovedì Santo
La Processione viene organizzata dal Collegio dei Cerimonieri che concordate le linee con il Consiglio d’Amministrazione assume la direzione organizzativa. Il Collegio realizza il Programma secondo un calendario concordato con il Consiglio d’Amministrazione. Il Collegio si riferisce per esigenze improvvise al Priore o in mancanza di questi al Maestro di Cerimonie. I componenti il Collegio devono compiere ogni sforzo possibile per dare a tutti i partecipanti la Processione una occasione di riflessione, di penitenza e di preghiera. A tal’uopo devono comportarsi con la massima diligenza ed essere con il proprio comportamento da esempio per tutti i partecipanti. Essi devono frequentare la Congrega con assiduità e svolgere i compiti affidatigli. Alla processione partecipa un Complesso bandistico che accompagna il Coro dell’Annunziata. I partecipanti alla processione ricevono il saio completo di scapolare, cingolo e guanti, lo indossano durante la cerimonia di vestizione ed attendono in raccoglimento l’avviarsi del corteo. All’ora stabilita si aprono le porte della Congrega e inizia la solenne cerimonia d’uscita denominata “Una Comunità in cammino” ed il corteo bianco si incammina per le vie cittadine. Lo sfilare della Processione, mesto e silenzioso, è affidato al Collegio dei Cerimonieri. Durante lo svolgimento della Processione, in caso di improvvise necessità tocca al Maestro di Cerimonie prendere le opportune decisioni in rispetto alla linea organizzativa concordata con il Consiglio d’Amministrazione e con il Collegio. La Processione si conclude presso la Congrega dopo aver visitato gli Altari della Reposizione in numero dispari, con la solenne cerimonia di rientro  che il Collegio deve rendere fluida allo scopo di non far perdere a tutti i partecipanti il raccoglimento raggiunto durante il corteo. Il Collegio inoltre fa dono a tutti i partecipanti di un segno tangibile del cammino svolto insieme. Tale segno deve riferirsi alla Liturgia. Il Collegi oal termine della Processione deve incaricarsi della manutenzione dell’arredo utilizzato e ristabilire l’ordine in Congrega. Il Collegio presenta inoltre al Consiglio d’Amministrazione una dettagliata relazione, che costituisce, a futura memoria, la base su cui organizzare successivamente il momento di maggiore presenza della Congrega nel tessuto religioso e sociale del paese.

Articolo 9 – L’Abito sociale
I confratelli e le consorelle dell’Arciconfraternita vestono nelle occasioni solenni l’abito sociale così articolato:
Saio di colore bianco;
Cingolo di colore azzurro;
Scapolare di colore bianco recante l’effige del Sodalizio;
Guanti di colore azzurro;
Mozzetta di colore azzurro.

Articolo 10 – il Collegio dei Cerimonieri
Il Collegio dei Cerimonieri è un organo operativo dell’Arciconfraternita.
Esso è costituito su nomina del Consiglio d’Amministrazione. Successivamente alla data di costituzione coloro che vorranno farne parte dovranno essere confratelli o consorelle e presentare domanda di iscrizione. Dopo un periodo di noviziato della durata di un anno la domanda è accolta o respinta dal Consiglio d’Amministrazione sentito il parere vincolante del Collegio. Il Collegio dei Cerimonieri organizza il Culto e tutte le manifestazioni della Congrega e la partecipazione dell’Arciconfraternita a qualsiasi altra manifestazione. Il Collegio è responsabile della cura dell’arredo sacro della Congrega. Tutti i componenti il Collegio hanno l’obbligo di partecipare alle funzioni della Congrega ed alle manifestazioni alle quali la stessa partecipa.
Possono essere dimessi dalla carica di Cerimoniere coloro che contravverranno alle norme statutarie, che non ottempereranno agli scopi del Collegio, che non avranno un comportamento leale nei confronti del Collegio e delle sue specifiche decisioni o che senza valido motivo abbiano disertato le manifestazioni di cui sopra. La decisione della dimissione spetta al Consiglio d’Amministrazione che delibererà su precisa relazione del Collegio.

Articolo 11 – Gli organi del Collegio dei Cerimonieri
Gli organi del Collegio sono:
il Maestro di Cerimonie;
il Cenacolo.
Il Maestro di Cerimonie coordina l’attività del Collegio e lo rappresenta nel Consiglio d’Amministrazione con voto consultivo, egli è garante delle deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione nell’ambito del Collegio, è eletto dal Collegio con il sistema delle palline bianche e nere. Il valore del voto sfavorevole è doppio. Il voto è segreto.
Il Cenacolo è composto da tre componenti che collaborano strettamente con il Maestro, esso viene eletto con il medesimo sistema. Le riunioni del Collegio come quelle del Cenacolo saranno documentate da un verbale. Il Collegio ed il Cenacolo si riuniranno ogni qual volta il Maestro lo riterrà opportuno. Il Maestro ed il Cenacolo potranno nominare il Segretario e custode dei verbali al proprio interno, e affidare ai componenti il Collegio incarichi specifici. Il Maestro di Cerimonie presiede gli incontri sia del Cenacolo che del Collegi, tale incarico non può essere delegato se non in caso particolarmente eccezionale. Il Maestro di Cerimonie ed il Cenacolo rimangono in carica per cinque anni.

Articolo 12 – Incompatibilità
Sono incompatibili, per ovvi motivi logistici, con le cariche di Maestro di Cerimonie e Componente del Cenacolo, coloro che ricoprono ruoli simili od assimilabili in altri Sodalizi.
La carica di Maestro di Cerimonie è incompatibile con quella di Priore.

Articolo 13 – Ampliamento e modifica del Regolamento
Il Consiglio d’Amministrazione può ampliare e modificare il seguente regolamento con delibera approvata all’unanimità dei presenti. Tali modifiche, comunicate alla fratellanza attraverso l’affissione all’albo, dovranno essere ratificate dall’Assemblea.


Il Regolamento per le Elezioni

Articolo 1 – Organo competente ad indire le elezioni
Le elezioni per la costituzione dei Consigli di Amministrazione delle Confraternite sono indette dall’Ordinario Diocesano mediante apposito editto che verrà esposto per due domeniche di seguito alla porta della Chiesa sede della Arciconfraternita.

Articolo 2 – Diritto di elettorato
L’elettorato attivo e passivo spetta a tutti coloro che sono iscritti alla Arciconfraternita da almeno sei mesi.

Articolo 3 – Incompatibilità
Qualora vi siano confratelli facenti parte di Consigli di Amministrazione di altre Confraternite, questi esercitano solo l’elettorato attivo, a meno che non siano dimessi dal loro precedente incarico.

Articolo 4 – Costituzione della Commissione Elettorale
La Commissione Elettorale, nominata dal Consiglio di Amministrazione della Arciconfraternita, è composta da tre confratelli. La Commissione Elettorale è presieduta da uno dei suoi membri eletto a maggioranza assoluta dai suoi componenti. Le funzioni di Segretario sono svolte da un membro designato dal Presidente. La Commissione è nominata non oltre il 30° (trentesimo) giorno antecedente a quello fissato per le votazioni. Tutte le decisioni della Commissione Elettorale sono prese a maggioranza.

Articolo 5 – Funzioni della Commissione Elettorale
La Commissione Elettorale forma o aggiorna l’elenco dei confratelli. Gli elenchi debbono recare cognome, nome, luogo e data di nascita delle persone che vi sono iscritte. Gli elenchi debbono essere depositati non oltre il 20° (ventesimo) giorno antecedente a quello fissato per le votazioni. Tali elenchi debbono essere vistati dal competente Ufficio della Curia.

Articolo 6 – Ricorso contro l’erronea compilazione degli elenchi
Avverso l’erronea compilazione degli elenchi è ammesso ricorso da parte degli interessati, entro il termine perentorio di 10 (dieci) giorni dalla data di deposito degli elenchi stessi. La Commissione decide entro i successivi 5 (cinque) giorni sulla base della documentazione prodotta dagli interessati e dagli atti acquisiti d’ufficio. Gli elenchi definitivi sono rimessi ai seggi elettorali (all’atto del loro insediamento) i quali sono tenuti ad esporli, perché  tutti ne possano prendere visione.

Articolo 7 – Costituzione, composizione e nomina dei seggi elettorali
Almeno 5 (cinque) giorni dalla data delle elezioni viene costituito il seggio elettorale composto da tre membri: un presidente, nominato dall’Ordinario Diocesano e due scrutatori dal Presidente fra i confratelli.

Articolo 8 – Validità delle deliberazioni dei seggi elettorali
Tutte le decisioni del seggio elettorale sono prese a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Articolo 9 – Predisposizione delle schede
Le schede, per l’espressione del voto, debbono essere costituite da fogli di eguale grandezza, recanti il timbro della Arciconfraternita e vidimate dal Presidente. Qualora la vidimazione non avvenga lo stesso giorno delle votazioni, le schede vidimate debbono essere custodite in plichi sigillati.

Articolo 10 – Modalità delle votazioni
Le votazioni si svolgono in una sola giornata, secondo l’orario stabilito dall’editto. Nel locale adibito alle votazioni deve essere determinato lo spazio riservato al pubblico, lo spazio riservato ai componenti del seggio e lo spazio riservato ai votanti. Il voto viene espresso personalmente da ciascun elettore mediante l’indicazione del cognome o del numero della persona prescelta. Ogni elettore può esprimere non più di tre preferenze.

Articolo 11 – Operazioni di scrutinio
Le operazioni di scrutinio hanno inizio immediatamente dopo la chiusura delle votazioni e non possono essere interrotte fino al loro compimento. Delle operazioni di scrutinio viene redatto processo verbale in duplice originale, che è sottoscritto in ogni foglio dal Presidente e dagli scrutatori. Da detto processo verbale debbono in particolare risultare i seguenti dati: a) il numero degli elettori e quello dei votanti, b) il numero dei voti di preferenza riportati da ciascun candidato. Un esemplare dei verbali, compilati dal seggio resta depositato presso l’archivio della Arciconfraternita, l’altro esemplare, in busta chiusa, va rimesso subito al competente ufficio della Curia.

Articolo 12 – Proclamazione degli eletti
Concluse le predette operazioni, il Presidente procede alla proclamazione degli eletti, che verranno immessi in carica dopo la conferma da parte dell’Ordinario Diocesano (Can. 317 C.J.C.).

Articolo 13
Sono abrogate tutte le precedenti disposizioni e tradizioni relative alle elezioni delle Amministrazioni delle Confraternite.